mercoledì 23 dicembre 2015

Lavoro

Ho lavorato per Giovanni Pecini di Prato e Mi ha fatto promesse su promesse e non mi ha dato un centesimo , ora è scappato in Austria  è una disgrazia aver conosciuto un uomo simile !!

Scusate lo sfogo ma per colpa del Dott Pecini non posso fare la spesa !


11 commenti:

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    1. legale per pratica riguardante il fallimento della Giovanni Pecini s.r.l di Parto Via Roma
      Sedi .S.r.l
      Udienza del
      26 Febbraio 2016
      Tribunale Di Prato
      Convocazione Creditori

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    2. legale per pratica riguardante il fallimento della Giovanni Pecini s.r.l di Parto Via Roma
      Sedi .S.r.l
      Udienza del
      26 Febbraio 2016
      Tribunale Di Prato
      Convocazione Creditori

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    3. Giovanni Pecini si deve solo Vergognare per quello che mi ha fatto come si può staccare il mio nome dal campanello ! è una Vigliaccata
      Ho Venduto la mia auto e chiedere soldi in prestito per pagare la casa di Montecatini terme

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  2. Io sottoscritto Giovanni Pecini dichiaro che il lavoro commissionato al Sig. Alessio Sundas è stato totalmente pagato come da Sua regolare fattura da lui quietanzata. Inoltre preciso che non ero amministratore della Società Ecology. Preciso inoltre che la Pecini Srl NON è assolutamente fallita ma è in Concordato.

    Al fine di far conoscere a tutti il soggetto che si permette di scrivere notizie inesatte sulla mia persona, allegato qui un articolo del giornale La Nazione di Pistoia del 9 aprile 2013, anche per il quale, Vi consiglio di fare come me: stare lontani dal Sig. Alessio Sundas.

    "Sito internet per aspiranti modelle: estorsione, Sundas alla sbarra
    Accuse al noto agente: la vicenda va in tribunale
    L'agente Alessio Sundas accusato di estorsione
    Pistoia, 9 aprile 2013 - BASTAVA un clic in una della tante caselle del sito umbrellagirls e la trappola era già scattata. Così le aspiranti dive del mondo dello spettacolo sottoscrivevano un contratto che di fatto le legava all’agente Alessio Sundas, presunto scopritore di volti nuovi e titolare dell’agenzia di moda «Alessio Sundas Model management», al quale cedevano, in questo modo, il diritto esclusivo alla divulgazione e sfruttamento della propria immagine. Non solo, nella sottoscrizione on-line sembra fosse anche contenuta la penale (dai 350 ai 400 euro), prevista in caso di un’eventuale disdetta.

    Ed è proprio con questo meccanismo che il fantomatico agente di moda si sarebbe arricchito, arrivando a guadagnare fino a 40mila euro in appena sei mesi. La truffa si sarebbe consumata nel 2011, finché non sono scattate le denunce da parte delle clienti, che hanno fatto partire l’indagine, coordinata dal pm Giusepe Grieco.

    Oggi, nel tribunale di Pistoia, davanti al gup Alessandro Buzzegoli, si svolgerà l’udienza preliminare del processo che vede imputato l’agente Alessio Sundas, fiorentino, ma residente in Valdinievole. Dieci in tutto le presunte vittime del talent scout, aspiranti «umbrella girls», le ragazze immagine che nella gare del MotGp e del Superbike, appunto, aspettano i piloti nei box o al traguardo, che da tutta Italia, da Milano a Palermo, avrebbero visitato il sito internet, finendo nella trappola dei pagamenti, per poi sporgere denuncia.


    SUNDAS è accusato di estorsione, per via della modalità con la quale avvenivano le richieste di pagamento. Sembra, infatti, che per farsi consegnare il denaro, l’agente avrebbe utilizzato finti avvocati, sollecitando il saldo delle fatture alle sue inconsapevoli clienti, minacciando altrimenti di citarle in giudizio perché inadempienti al contratto sottoscritto on-line. Quasi tutte le ragazze avrebbero deciso versare la penale richiesta dall’agente, temendo di finire coinvolte nelle lungaggini di una causa civile.
    «TUTTI I SERVIZI pubblicizzati nel sito — spiega l’avvocato Giorgio Ponti di Firenze, legale di Sundas — erano effettivamente forniti alle clienti che ricevevano uno spazio web dove inserire le loro foto e video e venivano dal mio cliente informate di tutti i casting ai quali potevano partecipare. La quota di tesseramento di 250 euro più Iva veniva poi regolarmente fatturata. Il mio cliente si è limitato solo a sollecitare i pagamenti dovuti».

    Sundas, che nel 2010 è già stato condannato in primo grado dal tribunale di Firenze a due anni di reclusione per truffa, è un personaggio noto alle cronache per i suoi numerosi blitz mediatici. Come quando dichiarò di voler acquistare da Bill Gates il famosissimo codice di Leonardo da Vinci, il cosiddetto «Codice Hammer», valore stimato 53 miliardi di lire. E chi non ricorda le sue proposte choc di utilizzare per una campagna di abbigliamento l’immagine di Marco Ahmetovic, il nomade che, guidando ubriaco nel 2007 uccise quattro ragazzi ad Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno."

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    1. legale per pratica riguardante il fallimento della Giovanni Pecini s.r.l di Parto Via Roma
      Sedi .S.r.l
      Udienza del
      26 Febbraio 2016
      Tribunale Di Prato
      Convocazione Creditori

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    2. legale per pratica riguardante il fallimento della Giovanni Pecini s.r.l di Parto Via Roma
      Sedi .S.r.l
      Udienza del
      26 Febbraio 2016
      Tribunale Di Prato
      Convocazione Creditori

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    3. Grazie per le lettere di Conforto Pecini mi ha fatto sparire La Posta

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    4. Giovanni Pecini si deve solo Vergognare per quello che mi ha fatto come si può staccare il mio nome dal campanello ! è una Vigliaccata
      Ho Venduto la mia auto e chiedere soldi in prestito per pagare la casa di Montecatini terme

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    5. Pecini Di Prato della Sedi S.R.L mi ha Rovinato chiedo Aiuto al Governo Di Vienna ho pagato casa e mi ha rubato i miei soldi

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  3. L’arresto è stato compiuto dai militari del Gruppo Firenze della Guardia di Finanza

    FIRENZE – È stato arrestato stamani 30 gennaio il commercialista fiorentino David Baldassarri, accusato di bancarotta fraudolenta. L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari gli è stata notificata dai militari della Guardia di Finanza del Gruppo Firenze.

    A carico del professionista, il Gip del Tribunale fiorentino David Monti ha emesso il provvedimento in concorso con gli amministratori di fatto di alcune attività di bar/tabaccherie situate nel capoluogo toscano, già oggetto lo scorso novembre di analoghe misure restrittive.

    Secondo la Procura della Repubblica , il Baldassarri emergerebbe come «regista occulto» di un sistema ben congegnato di acquisizione, spoliazione e fallimento di alcune società, finalizzato a consentire ai gestori delle stesse un illecito arricchimento a discapito dei creditori e dell’Erario. Le operazioni fraudolente venivano dissimulate anche attraverso l’occultamento della contabilità – da cui anche l’accusa di bancarotta documentale – in modo da evitare la ricostruzione della reale situazione patrimoniale delle aziende.

    Per la sue prestazioni «extra-professionali» il commercialista avrebbe ricevuto cospicue parcelle in nero, di importi ben al di sopra dei tariffe normalmente applicate dai commercialisti. In considerazione della «prognosi di pericolosità attuale» formulata nei confronti dell’indagato, il Gip ha condiviso le tesi dell’accusa – formulate dal Pm Christine Von Borries – ed ha pertanto deciso l’arresto ai domiciliari per il professionista indagato con Giovanni Pecini Ecology

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